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Approvata in prima lettura la riforma costituzionale che prevede le autonomie delle regioni russofone, come dall’articolo 11 dell’accordo di Minsk 2, sembra (per il momento) tenere il cessate-il-fuoco nel Donbass.

Lo ha comunicato il ministero degli Esteri russo riferendo del colloquio in videoconferenza con il Gruppo di contatto, il quale ha potuto certificare che la tregua negli ultimi giorni non è stata infranta. Nel comunicato del ministero russo si legge infatti che “Nonostante alcune violazioni il cui numero è significativamente diminuito dalla fine di agosto, il regime di cessate-il-fuoco è in generale mantenuto”. Viene quindi ribadita la determinazione di Mosca a mantenere gli sforzi per appoggiare “la piena e rigorosa applicazione degli accordi miranti a ricostituire la pace e la stabilità in Ucraina, siglati il 12 febbraio a Minsk”. Il Gruppo di contatto è formato da insorti del Donbass, Ucraina, Russia e Osce.

Oggi si è anche appreso dalla pagina web della presidenza ucraina che è stato “immediatamente attuato il piano di azione” per creare “lo spazio aereo unificato” Ucraina – Unione Europea, nonchè vengono adottate le misure necessarie ad adeguare le regole del trasporto aereo ucraino a quelle dell’Unione Europea.