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Lo statunitense Bloomberg ha reso noto di essere entrato in possesso di file audio in cui l’inviato speciale di Donald Trump per la crisi Ucraina, Steve Witkoff, si sarebbe sentito con il consigliere diplomatico del Cremlino, Yuri Ushakov, affermando sostanzialmente che “Per la pace serve che la Russia si prenda Donetsk. E magari un bello scambio di territori”. Nel corso della telefonata, che risale al 14 dicembre, Witkoff invita la Russia a “toni più entusiastici e meno cupi: l’accordo si farà”.
L’inviato del Cremlino, Kirill Dmitriev, ha tuttavia definito un “fake” la trascrizione di Bloomberg delle conversazioni telefoniche tra Yuri Ushakov, Steve Whitkoff e lo stesso Dmitriev: quello che secondo Dmitriev si evince dall’articolo è che i rappresentanti della Federazione Russa avrebbero discusso lo sviluppo di una versione di un piano di pace da consegnare agli Stati Uniti affinché lo “presentassero come proprio”.
“Più ci avviciniamo alla pace – ha insistito Dmitriev – più diventano disperati gli incendiari della guerra”.




