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Vi è stata una perdita radioattiva dall’impianto nucleare per la produzione di energia di Zaporizhia, nel sudest dell’Ucraina, sul fiume Dneper: secondo i media locali, citati da Russia Today, il livello di radiazioni sarebbe 16 volte superiore al limite consentito, ma le autorità hanno smentito la fuga di radioattività, sostenendo che in una scala da 0 a 7 l’incidente è in posizione 0.

Non è la prima volta che nella centrale si riscontrano incidenti: uno degli ultimi è avvenuto il 28 novembre scorso, ma il fatto è stato reso pubblico sono cinque giorni dopo, quando il primo ministro ucraino Arsenij Jacenjuk lo ha rilevato nella sua prima sessione del nuovo gabinetto.

La centrale di Zaporizhia è stata costruita in epoca sovietica, nel 1981, è la prima per grandezza in Europa e la quinta al mondo, con una potenza di 6mila Mw; produce un quinto del fabbisogno energetico dell’intero paese.