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Il Piano Trump per la pace in Ucraina è il tema caldo sul tavolo del Consiglio per gli Affari Esteri dell’Ue, riunito oggi a Bruxelles, dove già le reazioni si sono soffermate sull’esclusione dell’Europa dalla sua elaborazione. E prima dell’apertura dei lavori, parte un monito diretto alla Casa Bianca.
“L’Europa ha sempre sostenuto gli sforzi per una pace giusta, globale e duratura in Ucraina. Ma affinché un piano funzioni, è necessario che ucraini ed europei siano a bordo”, è il messaggio inviato da parte di Kaja Kallas. L’alta rappresentante Ue per gli affari esteri, parlando con i cronisti all’apertura del vertice ha messo in chiaro il punto di vista europeo: “In questa guerra, c’è un aggressore e una vittima. Finora, non abbiamo sentito parlare di concessioni da parte russa”, puntualizza. E “se la Russia vuole la pace, deve acconsentire ad un incondizionato cessate il fuoco”, prosegue Kallas, ripercorrendo subito dopo i recenti bombardamenti russi sulle città ucraine. “Le infrastrutture civili rappresentano il 93% dei target russi, scuole, ospedali, condomini residenziali”, colpiti “per uccidere tante persone e causare più sofferenza possibile”, ricorda Kallas.
Anche l’Europa dovrà svolgere un ruolo per la pace in Ucraina: lo ha sottolineato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, al suo arrivo al Consiglio dei ministri degli Affari esteri, a Bruxelles.
Riguardo le trattative sul conflitto e le informazioni relative a una proposta dell’amministrazione americana, Tajani ha detto: “Sono solo indiscrezioni ed è difficile commentare indiscrezioni giornalistiche; quando sarà presentato faremo come sempre un esame approfondito”.
Il ministro ha aggiunto: “L’Europa dovrà svolgere un suo ruolo anche perché ha inflitto sanzioni alla Russia e non si può risolvere il problema se poi non si ritirano le sanzioni”.
* Fonte: agenzia Dire.




