Notizie Geopolitiche –
Sono ripresi oggi a Bruxelles, dopo la riunione di ieri terminata alle 4 di notte, i negoziati febbrili tra Russia, Ucraina e Ue per le forniture di gas all’Ucraina, a inverno praticamente iniziato. La matrice su cui si svolgono le trattative è quella degli accordi di massima raggiunti a Milano fra il presidente ucraino Petro Poroshenko e l’omologo russo Vladimir Putin: la soluzione trovata (ma non ancora approvata) al momento prevede che l’Ucraina paghi entro l’anno 3,1 miliardi di dollari dei 5,3% miliardi di debito accumulato per le forniture pregresse, e che possa acquistare il gas necessario per il fabbisogno invernale a 383 dollari per 1.000 metri cubi, ma con pagamenti anticipati.
L’economicamente dissestata Ucraina al momento non dispone del miliardo e 600 milioni necessari per il pagamento anticipato delle forniture e la Russia, che non intende più fare credito a Kiev, chiede garanzie internazionali, difficili da reperire.
In realtà Kiev sta pagando il prezzo di non aver aderito all’Unione doganale euroasiatica, per cui Putin sta mostrando fino in fondo l’intransigenza russa sul gas.

