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Diversi camion del convoglio russo di 280 veicoli di aiuti umanitari diretti a Lugansk, entrato in territorio ucraino senza l’autorizzazione di Kiev e senza la copertura della Croce rossa internazionale, stanno tornando in Russia dopo aver scaricato le loro merci.

Il presidente degli Stati Uniti Barak Obama e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno parlato all’unisono di “provocazione e violazione della sovranità e dell’integrità territoriale” dell’Ucraina ed hanno paventato una “pericolosa escalation” del conflitto in corso.”.

Merkel, che proprio oggi è arrivata a Kiev, si è sentita con il presidente russo Vladimir Putin per far sapere il rischio che ora la situazione possa precipitare. Il Cremlino ha resa nota la risposta di Putin, ovvero di condividere le stesse preoccupazioni, ma di aver deciso di inviare il convoglio umanitario perché non poteva aspettare più a lungo il via libera di Kiev. Inoltre i due “hanno discusso su alcune iniziative che la Russia e la Germania potrebbero prendere per contribuire a porre fine rapidamente ai combattimenti e creare un dialogo interno in Ucraina”.