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L’Ucraina non può avere uno status “a metà” nell’Unione doganale promossa dalla Russia e a cui partecipano per ora Kazakistan e Bielorussia. Il monito arriva dal primo vicepremier russo Igor Shuvalov, mentre Kiev fa sapere di voler entrare nel club doganale ex sovietico come membro osservatore. “A giorni riceveremo una lettera dall’Ucraina sul formato per la sua partecipazione – ha detto oggi Shuvalov, secondo Ria Novosti – “ma la membership non può essere a metà, deve essere piena”. Mosca vuole fortemente che l’Ucraina partecipi all’Unione doganale, in quanto ‘ponte’ naturale verso l’Europa occidentale, senza cui il progetto per una zona commerciale unificata tra Europa e Asia perderebbe in buona parte senso. Ma l’Ucraina punta in primo luogo ad un accordo di libero scambio con l’Ue, che spera di poter lanciare con la firma a fine anno del più volte rinviato accordo di Associazione. La Russia da parte sua continua a far pressioni, prospettando anche un ribasso dei prezzi del gas in caso di adesione all’Unione doganale. L’avvertimento di Shuvalov sembra precludere la cosiddetta formula “3+1” prospettata più volte da governo ucraino, anche se il vicepremier ha ammesso la possibilità di una cooperazione ucraina a livello di “stato osservatore”.