Notizie Geopolitiche –
Nel quadro degli accordi per cessate-il-fuoco fra il governo di Kiev e i ribelli delle autoproclamate repubbliche di Dobetsk e di Lungansk, le due parti si sono scambiate nei pressi della città di Kostiantynivka (45 km a nord della roccaforte ribelle di Donetsk) prigionieri, ovvero 222 separatisti filorussi e 150 ucraini. Il passaggio dei prigionieri è avvenuto in presenza degli osservatori dell’Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa).
Dopo gli incontri di mercoledì scorso a Minsk, in Bielorussia, e nonostante il fatto che il cessate-il-fuoco stia reggendo, sono saltati i colloqui previsti ieri a Minsk fra la Russia, i rappresentanti dei ribelli separatisti, l’Osce e l’Ucraina, in un primo momento voluti per discutere del ritiro delle armi pesati dal fronte, e porre fine al blocco economico imposto dall’Ucraina verso la zona dei ribelli.
A darne notizia è stato il portavoce del ministero degli Esteri bielorusso, Dmitry Mironchik, mentre il ministro degli Esteri ed ex presidente polacco ed ex maresciallo della Camera, Grzegorz Schetyna, ha spiegato su Polish Radio che “La Russia deve cambiare le proprie politiche”, e che “C’è bisogno di prendere misure affinché i problemi si possano risolvere al tavolo dei negoziati e non in trincea”.

