Notizie Geopolitiche –
Fonti mediche della città di Donetsk, in Ucraina, hanno riportato che ammonterebbe almeno ad una trentina il numero dei morti degli scontri di ieri fra i miliziani filo-russi e i militari di Kiev, cosa riscontrabile dai cadaveri presenti all’obitorio.
In particolare il conflitto a fuoco si è manifestato per il controllo del ponte Putilovsky, nei pressi dell’aeroporto della città, che i miliziani avrebbero preso con un blitz, mentre due persone sono rimaste uccise nei pressi della stazione ferroviaria.
L’agenzia ucraina Unian ha riportato anche di una sparatoria presso il confine con la Russia, da dove sono entrati camion, auto e pullmini carichi di militanti filo-russi diretti ad Antratsit; due auto e un pullmino carichi di kalashnikov ed esplosivi sono stati bloccati e un guerrigliero è rimasto gravemente ferito.
I miliziani filo-russi sono sempre più isolati dal Cremlino, al quale palesemente interessa solo mantenere il controllo sull’annessa Crimea, dove ha la potente base militare della Flotta del Mar Nero, anche come risarcimento per i debiti non pagati di Kiev: le truppe russe ai confini sono state ritirate e ieri il ministro degli Esteri Serghei Lavrov ha detto di essere pronto al dialogo con il neo-eletto presidente ucraino Petro Poroshenko, “ma senza mediatori”.

