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Spira aria di tregua in una parte dei territori dell’Ucraina orientale interessati dalla crisi: i separatisti dell’autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk hanno chiesto oggi alle Forze armate ucraine una tregua con decorrenza dal 5 dicembre, cosa accettata da Kiev.
La cosa rappresenta una novità nella crisi in quanto la tregua precedente era stata stabilita a Minsk lo scorso 5 settembre su interessamento di Russia, Unione Europea e parti in causa, ma era stata disattesa da entrambe le parti. Anche in questo caso la tregua prevede il ritiro delle armi pesanti entro un certo limite.
Da quanto si è appreso dall’Osce, l’accordo di massima è stato raggiunto il 29 novembre in un incontro tra il generale ucraino Volodymyri Askarov, il capo della delegazione russa nel sud-est ucraino, generale Alexander Lentsov, e i rappresentanti dei separatisti di Lugansk.

