
di Shorsh Surme –
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha paragonato l’invasione russa dell’Ucraina all’“inaspettata” vittoria della nazionale statunitense di hockey su ghiaccio contro l’Unione Sovietica nel 1980, uno degli eventi sportivi più iconici della Guerra Fredda. Il paragone ha sollevato interrogativi sulla sua interpretazione del conflitto in corso nell’Europa orientale.
Trump ha rilasciato le dichiarazioni durante una cerimonia alla Casa Bianca in onore della squadra statunitense del 1980, che contro ogni previsione riuscì a sconfiggere i sovietici. Il presidente ha affermato che la situazione in Ucraina fosse “simile”, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli sul significato del confronto.
Trump è apparso incerto sull’esito della guerra, dichiarando: «Vediamo cosa succede. Stiamo lavorando a un accordo in questo momento e penso che lo sapremo presto», in riferimento agli sforzi politici in corso per porre fine a un conflitto che dura ormai da oltre due anni.
Le sue dichiarazioni arrivano in un momento di intensi sforzi diplomatici internazionali, dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato un piano in 28 punti per mettere fine alla guerra, che avrebbe ottenuto il sostegno di Mosca. Tuttavia, la Casa Bianca ha confermato questa settimana che non parteciperà a ulteriori negoziati qualora dovessero rivelarsi una “perdita di tempo”.
In questo contesto, il governo tedesco ha annunciato sabato che la prossima settimana ospiterà colloqui internazionali volti a esplorare possibili modalità per raggiungere un cessate il fuoco in Ucraina, in una fase di crescente tensione militare e politica.
Un funzionario tedesco ha dichiarato che la Germania accoglierà delegazioni statunitensi e ucraine all’inizio della prossima settimana per discutere un potenziale cessate il fuoco, precisando che «i colloqui si terranno a Berlino tra i consiglieri di politica estera di Stati Uniti, Ucraina e altri Paesi».
Una fonte del governo tedesco ha confermato che gli incontri rientrano in un più ampio sforzo diplomatico volto a colmare le divergenze tra le parti coinvolte nel conflitto.
Secondo un funzionario statunitense, Jared Kushner, genero del presidente Trump, e l’inviato speciale Steve Witkoff si recheranno in Germania per partecipare ai colloqui con rappresentanti ucraini ed europei, a dimostrazione del coinvolgimento diretto di Washington nei negoziati.
Berlino ospiterà inoltre lunedì prossimo un vertice che riunirà i leader europei e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, per discutere gli sviluppi della guerra e le opzioni politiche disponibili.
Il tutto avviene in un contesto di continua escalation sul terreno: Kiev accusa Mosca di aver lanciato un attacco contro una nave cargo turca, un episodio che ha ulteriormente inasprito le tensioni nel Mar Nero. Nel frattempo, il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha lanciato avvertimenti sulla sicurezza marittima nella regione.
Nelle ultime settimane Regno Unito, Francia e Germania hanno lavorato per rivedere e perfezionare le proposte statunitensi, che prevedrebbero per Kiev la cessione di ulteriore territorio alla Russia, la rinuncia all’adesione alla NATO e la limitazione delle dimensioni dell’esercito ucraino.
Tali proposte stanno alimentando divisioni all’interno del fronte occidentale, mentre le capitali europee cercano un difficile equilibrio tra la fine del conflitto e la garanzia che all’Ucraina non venga imposta una soluzione forzata.











