di Guido Keller –
Il consigliere del presidente russo Vladimir Putin per la politica estera, Yuri Ushakov, ha rilasciato alla tv di Stato russa nuove dichiarazioni sui colloqui in corso tra Mosca e figure vicine al presidente Usa Donald Trump. Intervistato sullo stato delle relazioni con Washington e sulle prospettive di un accordo riguardante il conflitto in Ucraina, Ushakov ha offerto la prima descrizione pubblica dei contatti informali avviati con Washington.
Secondo Ushakov, i rappresentanti statunitensi attualmente in dialogo con Mosca “sottolineano in ogni modo di essere diversi” dall’amministrazione americana degli ultimi decenni, accusata dal Cremlino di aver provocato la crisi tra Russia e Ucraina. “Trump è una persona diversa, con un’ideologia diversa”, ha affermato il consigliere, aggiungendo che gli emissari incontrati “sono molto vicini a Trump” e “seguono con precisione le sue direttive”.
L’alto funzionario russo ha ribadito le accuse di Mosca secondo cui gli Stati Uniti avrebbero violato le promesse di non espandere la Nato a est, mentre l’Europa avrebbe “rovinato” gli accordi di Minsk. Alla domanda su quali garanzie possano esistere affinché eventuali intese future vengano rispettate, Ushakov ha riferito che gli interlocutori americani “giurano che se Trump si accorda su qualcosa, sarà una cosa di ferro”.
Pur precisando che al momento “non si parla di una tregua”, Ushakov ha indicato che i contatti riguardano “le prospettive di una regolamentazione a lungo termine” del conflitto. “Questo è ciò che conta”, ha dichiarato, spiegando che il lavoro bilaterale si concentra su scenari futuri di stabilizzazione.












