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Gli Stati Uniti accusano senza mezzi termini la Russia della responsabilità morale dell’abbattimento del Boeing 777-200 della Malaysia Airlines sui cieli di Donetsk, in Ucraina, costato la vita a 298 persone.
Il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, ha infatti affermato che “Siamo giunti alla conclusione che Vladimir Putin e i russi sono colpevoli di quella tragedia. I separatisti, che sono appoggiati dalla Russia hanno ricevuto l’addestramento necessario per l’utilizzo dei sistemi di arma ricevuti, compresi quelli anti-missilistici. E sulla base delle informazioni circolanti on-line, tali armamenti includono batterie “Sa-11 Gadfly””, nome attribuito dalla Nato al sistema missilistico “Buk”.
Sul fatto che siano stati i filo-russi ad abbattere l’aereo di linea non ci sono ormai dubbi, anche perché, oltre ai rilievi satellitari e alle intercettazioni, pochi giorni fa uno dei capi dei miliziani, Alexander Khodakovsky, ha ammesso di avere piena disponibilità dei “Buk”, salvo poi smentirsi già il giorno successivo.
Earnest ha poi insistito sostenendo che “Il presidente Putin è responsabile”: gli Stati Uniti si sono fatti carico di “coordinare una risposta” della comunità internazionale, per cui sarà intenzione, una volta terminate le indagini, di “portare davanti alla giustizia” i responsabili dell’abbattimento del volo di linea, e quindi Putin dovrà risponderne sul piano legale.

