di Guido Keller –

In un’intervista rilasciata a Reuters, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che gli Stati Uniti sarebbero pronti a completare l’iter per l’adozione di garanzie di sicurezza ad alto livello, a condizione che Kiev accetti di ritirare le proprie truppe dal Donbass.

Secondo quanto riferito dal leader ucraino, Washington avrebbe manifestato disponibilità ad accelerare il processo di formalizzazione di tali garanzie non appena l’Ucraina si dichiarasse pronta a compiere questo passo sul terreno. Una prospettiva che, tuttavia, Zelensky ha definito estremamente rischiosa.

Il presidente ha infatti avvertito che un eventuale ritiro delle forze ucraine dalla regione orientale rappresenterebbe una grave minaccia non solo per la sicurezza nazionale, ma anche per l’equilibrio dell’intero continente europeo. “Un simile passo metterebbe a repentaglio la sicurezza del nostro Paese e dell’Europa nel suo complesso”, ha sottolineato.

Le dichiarazioni arrivano in un momento particolarmente delicato del conflitto, mentre proseguono le discussioni diplomatiche sul futuro assetto della sicurezza nella regione e sul possibile ruolo degli alleati occidentali nel garantire la stabilità dell’Ucraina.

Il nodo del Donbass resta dunque centrale nei negoziati e nelle tensioni geopolitiche, con Kiev che ribadisce la propria cautela rispetto a concessioni territoriali in cambio di garanzie internazionali.