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I ministri degli Esteri dell’Unione Europea si sono dati appuntamento oggi a Bruxelles dove hanno affrontato l’attualissimo tema del terrorismo: prendendo la parola, la “lady Pesc” Federica Mogherini ha affermato che è necessario implementare la cooperazione sia dentro che fuori l’area dei Ventotto attraverso “uno scambio di informazioni fra Paesi e il lavoro comune dei ministri degli Esteri e dell’Interno”, anche in collaborazione con i Paesi del mondo arabo, tant’è che alla riunione hanno preso parte anche il segretario generale della Lega Araba, l’egiziano Nabil El Araby, il commissario europeo all’Interno, Dimitris Avramopoulus, e il coordinatore dell’antiterrorismo dell’Ue, Gilles de Kerchove.
Sottolineando che “quello di oggi non è un problema fra l’Europa, o l’Occidente, e l’Islam: perché spesso il terrorismo colpisce proprio i musulmani”, Mogherini ha reso noto che a breve “Discuteremo proprio di come aumentare il livello della cooperazione nell’antiterrorismo con i partner della regione”, ed ha aggiunto che serve il “dialogo, rispetto e piena responsabilità di quello che facciamo e diciamo”: “per l’Ue é necessario in modo prioritario trovare un equilibrio fra libertà e rispetto, un dilemma filosofico che tuttavia ora, alla luce degli ultimi avvenimenti, va affrontato”.
Fra i provvedimenti in fase di analisi a Bruxelles vi è quello sulle norme riguardanti la banca dati di informazioni sui passeggeri dei voli aerei, per cui, come ha spiegato l’italiano Paolo Gentiloni, va considerato “un delicato equilibrio fra privacy e sicurezza, ma non c’è dubbio che oggi dobbiamo mettere al primo posto la sicurezza, pur senza rinunciare alle libertà europee”.
L’incontro, che ha avuto lo scopo di uno scambio di idee, è stato in preparazione della riunione informale dei leader dell’Ue, che si terrà il 12 febbraio, sempre a Bruxelles

