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Sul caso dei marò è intervenuto a seguito del Consiglio dei ministri degli Esteri che si è tenuto a Bruxelles l’Alto rappresentante per la Politica estera dell’Unione europea, Chaterine Ashton, la quale, oltre a dirsi “preoccupata” per le lungaggini con cui si stanno solgendo le indagini e ad auspicare una soluzione “rapida e diretta” della vicenda, ha affermato che “Siamo impegnati molto attivamente con l’Italia sul terreno, e un sacco di lavoro è stato fatto, anche dietro le quinte, per delle buone ragioni. Quello che mi preoccupa di più è il fatto che la legislazione che sembra si voglia usare finora suggerirebbe un’accusa di terrorismo: questo avrebbe delle enormi implicazioni per l’Italia e per tutti gli altri Stati membri impegnati nelle attività antipirateria”. Ashton ha continuato spiegando che “ho sollevato questo punto, ho detto ai colleghi di essere molto preoccupati perché questo cambia la natura delle cose”.