di Guido Keller

Intervenendo ad una conferenza stampa il capo della diplomazia europea Federica Mogherini ha annunciato è necessaria una “riflessione approfondita” per giungere ad un ripensamento di rapporti con i paesi confinanti dell’Unione. Infatti, ha spiegato la Pesc, “La nostra regione è cambiata molto negli ultimi anni (…) con, certamente, eventi drammatici”, come nel caso dell’Ucraina, della Libia e del Medio Oriente.

La cosa è stata confermata anche il commissario per la Politica di vicinato, Johannes Hahn, il quale ha spiegato che “Numerosi Stati membri hanno comunicato di ritenere che un cambiamento fosse necessario”.

Sia fuori che dentro l’Europa vi sono state infatti critiche nei confronti di Bruxelles, poiché nel passato recente ha dato prova di una politica non sempre ponderata, che ha considerato gli aspetti tecnici e non i riflessi geopolitici delle scelte adottate.

Il caso eclatante è quello dell’Ucraina, con la quale è stato sottoscritto un Accordo di associazione che comportava il libero scambio, nonostante il presidente russo Vladimir Putin avesse fatto sapere la sua contrarietà in più occasioni in quanto tale scelta avrebbe rappresentato una falla nel sistema dell’Unione Doganale Euroasiatica, con merci che avrebbero potuto transitare dall’Unione Europea alla Russia praticamente senza dazi.

Mogherini ha comunque ribadito alla conferenza stampa che “nessuna politica europea mira allo scontro” e che “La porta di una collaborazione con la Russia resta sempre aperta”.