di Davide Delaiti –
Nonostante la Brexit, Londra intende avere ancora voce in capitolo negli affari europei ed oggi da Bratislava, dove si trovava per un vertice Ue informale, il ministro britannico della Difesa, Michael Fallon, ha affermato la contrarietà della Gran Bretagna alla nascita di un esercito unico europeo, in quanto è la Nato a dover essere la pietra angolare della difesa unica dell’Europa.
“Continueremo a opporci a qualsiasi idea di un esercito europeo o di un quartier generale per un esercito europeo che non farebbe altro che minare la Nato che deve restare la pietra angolare della nostra difesa e di quell’Europa”, ha dichiarato Fallon, prudentemente senza comunicare l’intenzione di porre il veto, proprio perché ormai prossima l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea.
Londra ha sempre ostacolato l’interconnessione degli eserciti dei paesi membri dell’Ue, mentre nel vertice di Bratislava del 16 settembre, da cui è stata esclusa la Gran Bretagna, è stata stabilita una tabella di marcia per il dopo Brexit, la quale prevede la cooperazione nel settore della difesa.
La Pesc Federica Mogherini ha precisato che non è in cantiere un esercito unico, cosa non prevista dai trattati, bensì l’impiego degli strumenti già esistenti per una difesa europea più efficace, complementare alla Nato.

