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In occasione dell’apertura inaugurale del nuovo Parlamento europeo l’Assemblea ha eletto con 409 voti il socialdemocratico Martin Schulz alla presidenza, che così viene ad essere il primo nella storia dell’Unione europea a sedere per due volte sul più alto scranno di Bruxelles e di Strasburgo.

Parlando con il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi, Schulz ha assicurato che vi sarà “un’ampia maggioranza” nell’interpretazione più flessibile delle regole europee sulla disciplina di bilancio.

Nel momento in cui è suonato l’Inno d’Europa Nigel Farage, leader degli euroscettici britannici dell’Ukip, si è girato ed ha voltato le spalle all’orchestra; rispondendo all’Huffington Post britannico, il suo collega Paul Nuttall ha dichiarato che “Non riconosciamo o rispettiamo la bandiera o l’inno europei, in quanto sono entrambi simboli di una nostra servitù dentro un’unione politica che il popolo britannico rifiuta”. Ha poi aggiunto che “La democrazia nazionale e l’appartenenza all’Ue sono incompatibili, faremo tutto quello che potremo per liberarci da questa istituzione corrotta”.

David Coburn, scozzese sempre dello Ukip, ha voluto dimostrare a favore dell’indipendenza della Scozia presentandosi in Parlamento con il tradizionale kilt.

Resta ora da vedere se gli euro-deputati anti-europeisti rinunceranno o meno alla euro-retribuzione e agli euro-rimborsi.