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Spagna, Italia e altri cinque paesi mediterranei dell’Ue chiederanno al Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo che si terrà domani e dopodomani a Bruxelles un’azione molto più decisiva per contrastare il fenomeno dell’immigrazione clandestina via mare e impedire il ripetersi di tragedie come quella avvenuta a Lampedusa, in cui sono morti 366 migranti. Lo riporta oggi l’edizione online del quotidiano spagnolo El Mundo, secondo cui l’iniziativa è partita da Madrid e ha visto l’adesione di Roma e di altre cinque capitali, quelle di Grecia, Cipro, Malta, Slovenia e Bulgaria. La Francia, stando al quotidiano spagnolo, starebbe valutando se unirsi anch’essa all’appello.
Il testo dei sette paesi del Sud è molto più ambizioso di quello predisposto negli ultimi giorni dalla squadra del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, e reclama a chiare lettere che “serve una risposta europea decisiva basata sulla prevenzione, la protezione e la solidarietà e una giusta ripartizione delle responsabilità” fra i paesi membri dell’Ue nell’affrontare i flussi migratori.
La proposta di iniziativa spagnola chiede anche “misure specifiche per frenare l’immigrazione illegale (…) in particolare rafforzando le attività di Frontex, l’assistenza e la solidarietà con gli Stati membri che sono nella prima linea di questi flussi migratori, e con una lotta più efficiente contro le mafie che trafficano in esseri umani”.
L’ultima bozza delle conclusioni del vertice europeo di domani, preparata dai servizi di Van Rompuy, per evitare di contrariare il paesi del Nordeuropa resta invece molto generica e si limita a chiedere di “identificare le azioni concrete necessarie per assicurare un uso più efficiente delle politiche e degli strumenti [già] esistenti”.

