Notizie Geopolitiche

La Pesc Federica Mogherini ha comunicato, congiuntamente al ministro della Difesa francese Jean-Yves Le Drian, la decisione unanime dei Consiglio dei ministri della Difesa dell’Unione Europea di attivare la clausola di assistenza militare reciproca prevista dall’art. 42.7 del Trattato Ue su richiesta della Francia.

Si tratta della prima volta che viene adottata una decisione del genere, che implica l’appoggio armato dei paesi membri alla nazione che viene posta sotto attacco “in conformità dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite”, per quanto lo Stato Islamico non rappresenti un paese riconosciuto bensì un’organizzazione terroristica.

“Ieri – ha spiegato Le Drian – il presidente Hollande mi ha chiesto di portare ai miei colleghi ministri della Difesa la richiesta di attivazione dell’articolo 42.7, e oggi l’ho fatto, con il sostegno di Federica Mogherini. Ho sentito molta emozione da parte dei miei colleghi, molti dei quali si sono espressi in francese. Quasi tutti hanno detto che al di là della Francia è l’Europa che stata colpita, e che siamo tutti francesi. E poi ho avuto il sostegno unanime all’invocazione dell’articolo 42.7, per la prima volta. Questo – ha concluso il ministro francese della Difesa – è un atto politico di grande portata”.

La situazione è quindi delicata dal punto di vista politico, dal momento che ieri dal “Quint” (Germania, Usa, GB, Italia e Francia), tenutosi a margine del G20, è pervenuto un invito alla prudenza e a non compiere colpi di testa.

Dalla Russia è arrivata oggi la rassicurazione che non vi sarà nessuna partecipazione delle forze di terra russe nelle ostilità in Siria. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, il quale ha spiegato che “Il presidente Vladimir Putin ha più volte affermato che la Russia sarà presente solo con il suo contingente aereo militare e che è fuori questione usare il contingente terrestre”.