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Al G7 in corso a Bruxelles si è tornati a parlare di Ucraina, con la minaccia di nuove sanzioni se Mosca continuerà a destabilizzare l’est dell’Ucraina.
In un comunicato congiunto dei G7 si legge infatti che “Azioni per destabilizzare l’Ucraina orientale sono inaccettabili e devono cessare” e che “Siamo pronti a rafforzare le sanzioni mirate e a mettere in atto nuove importanti misure restrittive per imporre ulteriori costi alla Russia, qualora gli eventi lo dovessero richiedere”.
Inoltre i G7 (Usa, GB, Italia, Francia. Giappone, Canada e Germania) hanno invitato Mosca a riconoscere i risultati delle presidenziali ucraine del 25 maggio scorso, vinte da Petro Poroshenko, come peraltro ha fatto ufficialmente lo stesso premier deposto, Viktor Yanukovich.
Viene inoltre richiesto alla Russia il completamento del ritiro delle truppe dislocate lungo la frontiera ucraina e di “ricorrere alla propria influenza tra i separatisti armati per convincerli a deporre le armi e a rinunciare alla violenza”.

