di Giacomo Dolzani –

La conformazione orografica che caratterizza il territorio nazionale e la situazione politica incerta dell’area in cui è situato, ha spinto l’Uganda a dare il via alla costituzione di un nuovo corpo militare, specializzato in operazioni in alta montagna.

Ad addestrare questa nuova unità dell’Updf (Uganda People’s Defence Force), le forze armate di Kampala, che inizialmente sarà composta da 350 uomini, saranno gli alpini francesi, al fine di fornire al governo ugandese una forza, anche se di dimensioni ridotte, in grado di arginare le crescenti minacce esterne ed interne al paese.

Compito principale di queste squadre sarà infatti quello di presidiare i numerosi valichi di confine, situati spesso ad alta quota e difficili da controllare, fatto che li rende una via di ingresso al paese spesso utilizzata da terroristi, ribelli e contrabbandieri, provenienti soprattutto dalla Repubblica Democratica del Congo e dal Sud Sudan, paesi che versano in uno stato di guerra permanente ed il cui territorio è in gran parte fuori dal controllo dei rispettivi governi.

Oltre alle minacce esterne questo nuovo corpo sarà utilizzato anche per sedare le ribellioni che stanno interessando alcune regioni ugandesi, soprattutto il distretto sud occidentale di Kasese, dove dall’inizio dell’anno si registrano scontri tra le diverse etnie presenti nella zona, e che proprio per questo è stato scelto dal governo come area adibita all’addestramento delle nuove unità.

Il presidente del paese africano Yoweri Museveni, che ricopre anche il ruolo di capo delle forze armate, ha infatti dichiarato che questa collaborazione con la Francia contribuirà ad aumentare la sicurezza delle regioni situate nelle zone più impervie del territorio ugandese e delle persone che le abitano.

Twitter: @giacomodolzani