Umsca. I leader di Canada, Messico e Usa hanno discusso di pandemia e immigrazione

di Alberto Galvi

I leader di Canada, Messico e Stati Uniti hanno discusso a Washington dei problemi che interessano l’America settentrionale, impegnandosi a intraprendere azioni concrete contro la pandemia e a promuovere la salute globale, ad aumentare la competitività, a creare le condizioni per una crescita equa e a coordinare una risposta regionale alla migrazione.
Prima che si svolgesse il primo vertice trilaterale in cinque anni, il presidente Usa Joe Biden ha incontrato separatamente il primo ministro canadese Justin Trudeau e il presidente messicano Andrés Manuel López Obrador.
Trudeau e López Obrador si sono anche incontrati separatamente con la vicepresidente Usa Kamala Harris, con la quale hanno discusso di sicurezza, economia, pandemia, cooperazione sull’esplorazione dello spazio e di un approccio regionale nelle Americhe alla migrazione.
I tre leader cercano di riprendersi dai difficili anni di Trump, che aveva minacciato di abbandonare l’accordo di libero scambio e aveva imposto tariffe su alluminio e acciaio canadesi e aveva dichiarato un’emergenza nazionale il problema immigrazione nonostante la partnership con López Obrador.
I tre paesi sono vincolati dall’accordo di libero scambio USMCA (Usa-Messico-Canada), e López Obrador ha protestato per l’onere eccessivo che le politiche sull’immigrazione degli Usa versano sulle autorità messicane. Messico e Canada hanno espresso allarme su una proposta di Biden per un credito d’imposta che incoraggia la produzione statunitense di veicoli elettrici.
Tra Canada e Messico è stato invece raggiunto un accordo per aumentare le donazioni dei vaccini a livello globale e un piano nordamericano per ridurre le emissioni di metano. I leader si sono anche impegnati a vietare le importazioni di beni realizzati con il lavoro forzato, in particolare quelli provenienti dalla Cina.