TMNews, 22 mar 12 –
La Commissione europea ha deciso di deferire l’Ungheria alla Corte di giustizia europea, accusandola di continuare ad applicare illegalmente la tassa sui ricavi delle società di telecomunicazioni. Bruxelles ricorda che Budapest ha introdotto la tassa nel 2010 nel quadro di “un’imposta di crisi” per sistemare i conti pubblici. Ma, sottolinea la Commissione, “le regole della Ue in materia di telecomunicazioni non autorizzano le tasse di settore se non per coprire i costi legati alla regolamentazione del settore interessato, e non per fornire un gettito ulteriore al bilancio centrale”. Secondo la Commissione, “l’accresciuto onere finanziario per gli operatori di telecomunicazioni potrebbe ripercuotersi sulle bollette dei consumatori, falsare la concorrenza e impedire gli investimenti” nel settore. La tassa va fino al 6,5% dei ricavi, a seconda delle società, e porta nelle casse dello Stato oltre 200 milioni di euro l’anno, secondo Bruxelles. La Commissione aveva aperto una procedura d’infrazione contro Budapest per la tassa tlc a marzo 2011, per poi inviare un parere motivato nel settembre scorso.

