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Nonostante le pressioni dell’Unione Europea, del Consiglio d’Europa, dell’Onu e delle organizzazioni umanitarie, il premier Viktor Orban non ha fatto marcia indietro: l’Ungheria costruirà a breve una barriera di reticolati alta 4 metri e lunga 176 chilometri che si snoderà lungo il confine con la Serbia.
Lo scopo è quello di fermare i flussi migratori di singoli individui e famiglie che arrivano in particolar modo da est, 67mila fra profughi e migranti solo quest’anno.
Il numero di persone bloccate alla frontiera tra Serbia e Ungheria dal 2010 è aumentato del 2.500%, salendo da 2.370 a 60.602.
La barriera rientra nel quadro di una modifica della legge sull’immigrazione ed ha visto 151 voti favorevoli e 41 contrari: prevede l’esproprio dei terreni al confine, la riduzione dei tempi necessari per valutare le richieste di asilo, la facoltà di respingere i profughi afghani, siriani e iracheni transitati nel loro viaggio attraverso paesi sicuri e il trattenimento provvisorio dei migranti in campi.
Nella foto: il premier ungherese Viktor Orban.

