Notizie Geopolitiche –
Continuano le proteste in Ungheria, in particolare a Budapest, dove da giorni in molti protestano contro la proposta del governo di introdurre una tassa di 150 fiorini, 50 centesimi di euro, per ogni gigabyte scaricato dalla rete.
Le decine di migliaia di manifestanti accusano la maggioranza guidata dal premier Viktor Orban di voler mettere sotto silenzio il dissenso, dopo che già è stato aumentato il controllo del governo sulla stampa e le ong finanziate dall’estero sono state accusate di irregolarità fiscali.
Per attenuare il colpo il partito al potere Fidesz ha fatto una seconda proposta che consiste nel creare una tassazione fissa di di 700 fiorini, 3,20 euro, al mese per i privati e 5.000 fiorini (16,70 euro) per le imprese.
Anche l’Ue ha definito la tassa su internet un’iniziativa che potrebbe indebolire la libertà di espressione.

