Ansa, 7 mar 12 –

La Commissione Ue ha deciso di proseguire due delle tre procedure di infrazione aperte contro l’Ungheria, sulle questioni della protezione dati e della pensione per giudici. Budapest avra’ un mese di tempo per mettersi in regola ed evitare la Corte di giustizia. Sospesa, per ora, la procedura sulla banca centrale.

Le procedure di infrazione sono state lanciate il 17 gennaio scorso. Il governo di Viktor Orban ha risposto entro i tempi previsti (il 17 febbraio). Le risposte sul pensionamento obbligato per i magistrati e sul garante per la protezione dei dati personali non hanno convinto Bruxelles, che ha deciso di inviare ”due avvisi motivati a Budapest”, seconda tappa della procedura prima del deferimento alla Corte di giustizia Ue, e due lettere amministrative. Invece, ”le promesse di cambiare la legge che riguarda l’indipendenza della banca centrale rispondono ad alcune preoccupazioni chiave sollevate dalla Commissione Ue”, ha riferito la portavoce della Commissione, motivando la decisione di non proseguire questa terza procedura. ”Ora l’Ungheria deve concretizzare questi impegni attraverso una nuova legge”, ha aggiunto la portavoce. La questione della banca centrale ungherese e’ molto sensibile, in quanto Bce, Fmi e Ue hanno deciso di bloccare i negoziati per un eventuale nuovo prestito all’Ungheria se l’indipendenza dell’istituto fosse stato messo in discussione.