di Giuseppe Gagliano –
Un gruppo di 99 medici, chirurghi, infermieri e scienziati americani ha inviato una lettera alla Casa Bianca denunciando il genocidio in corso nella Striscia di Gaza e chiedendo un immediato cessate-il-fuoco. Basandosi sulle loro esperienze dirette come volontari a Gaza dal 7 ottobre 2023, questi operatori sanitari descrivono una situazione umanitaria catastrofica, con ospedali distrutti, malnutrizione diffusa e attacchi continui contro donne e bambini.
La lettera, di tono grave e accusatorio, si concentra sugli attacchi indiscriminati di Israele contro la popolazione civile, specialmente i bambini. I firmatari chiedono al governo degli Stati Uniti di cessare immediatamente il supporto militare a Israele, sottolineando le conseguenze devastanti del conflitto per i civili di Gaza. L’appendice della lettera, composta da 12 pagine, fornisce prove dettagliate della crisi sanitaria e umanitaria in atto, con proiezioni che stimano centinaia di migliaia di morti nei prossimi anni a causa delle malattie e della malnutrizione.
I 99 esperti avvertono che senza un cessate-il-fuoco immediato Gaza potrebbe vedere fino a 186mila morti, tra vittime dirette e indirette. La crisi alimentare è drammatica: oltre il 90% dei bambini e delle donne incinte riceve meno di due gruppi alimentari al giorno, con i prezzi del cibo che sono aumentati drasticamente. Inoltre, il sistema sanitario è al collasso: il 53% degli ospedali è fuori servizio, e il 45% delle terre agricole è stato distrutto, aggravando ulteriormente la crisi.
Il rapporto evidenzia che la fame ha già causato la morte di oltre 62mila persone, principalmente bambini. Anche l’accesso all’acqua è stato drasticamente ridotto, con un calo dell’80% dal 7 ottobre. La mancanza di acqua potabile e di medicinali sta esponendo la popolazione a epidemie e malattie. I casi di diarrea tra i bambini sotto i cinque anni sono aumentati di 25 volte rispetto all’anno precedente, un chiaro segnale del deterioramento delle condizioni igienico-sanitarie.
Con metà degli edifici di Gaza danneggiati e il 60% delle abitazioni distrutte, la situazione è definita dai firmatari come “senza futuro”. I danni fisici ammontano a circa 18,5 miliardi di dollari, il 97% del PIL combinato di Cisgiordania e Gaza. La lettera si conclude con un appello urgente a Biden affinché interrompa l’invio di armi a Israele e faccia pressione per un cessate il fuoco immediato.
La crisi a Gaza, descritta in modo dettagliato e supportata da dati concreti, rappresenta una delle peggiori emergenze umanitarie del nostro tempo, con conseguenze che si estenderanno per generazioni se non verranno adottate misure urgenti per fermare il conflitto.




