di Mariarita Cupersito

L’amministrazione del neo eletto presidente Usa Donald Trump ha ufficializzato la cancellazione dell’ordine esecutivo 14110, emanato nel 2023 dall’ex presidente Joe Biden e con il quale erano state introdotte rigide regolamentazioni sull’intelligenza artificiale. Un cambiamento che segna un decisivo punto di rottura nella politica tecnologica degli Usa, incidendo su uno dei primi tentativi di regolamentazione degli aspetti etici e di sicurezza legati all’impiego dell’AI.

Trump punta dunque a rafforzare il primato tecnologico degli Stati Uniti rimuovendo quei vincoli regolamentari ritenuti di ostacolo alla competitività e all’innovazione; tra le principali novità, si evidenzia l’abrogazione di normative che disponevano in materia di trasparenza e condivisione dei risultati di sicurezza per i sistemi di intelligenza artificiale più controversi.

Il provvedimento fissa un termine di 180 giorni per definire un Piano d’Azione sull’AI incentrato su sicurezza nazionale, competitività economica e innovazione.

L’ordine esecutivo di Biden aveva il duplice obiettivo di estendere l’utilizzo di sistemi di AI da parte del governo federale e rafforzarne il controllo, includendo varie disposizioni rivolte alle agenzie federali in tema di sicurezza nazionale, sanità e immigrazione; si chiedeva inoltre agli sviluppatori dei maggiori sistemi di AI di condividere con il governo le informazioni fondamentali emerse dai test al fine di creare standard di sicurezza e protezione dei dati e dei diritti dei cittadini.

Il nuovo provvedimento dispone, a tal proposito, che le agenzie federali esaminino ed eventualmente eliminino regolamentazioni emanate durante l’amministrazione Biden che confliggano con le nuove disposizioni.

L’amministrazione Trump non manca tuttavia di ribadire la centralità dell’intelligenza artificiale per fini legati alla sicurezza nazionale e alla competitività globale, annunciando nuovi investimenti nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico nonché incentivi che possano attirare capitali stranieri.

I funzionari Usa stanno intanto valutando le implicazioni per la sicurezza nazionale della nuova app d’intelligenza artificiale cinese DeepSeek, come affermato dalla portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, e riportato da Reuters online. “Ho parlato con il Consiglio per la sicurezza nazionale, stanno esaminando quali potrebbero essere le implicazioni”, ha dichiarato Leavitt.

Secondo Cnbc e Bbc, la marina militare Usa avrebbe inviato un’e-mail al proprio personale vietando l’utilizzo dell’app DeepSeek a causa di “potenziali problemi di sicurezza ed etici”.