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Anwar al-Awlaki, l’ex leader di Al-Qaeda nato negli Stati Uniti e ucciso da un drone americano in Yemen nel settembre 2011, ha speso migliaia di dollari in prostitute tra il 2001 e il 2002, quando lavorava come imam in una moschea a Falls Church, nello Stato della Virginia, a pochi passi da Washington. A rivelarlo è Judicial Watch. L’organizzazione indipendente che promuove la trasparenza del governo ha ottenuto dall’Fbi documenti da cui emergono dettagli molto più rilevanti rispetto alle scappatelle osé, come il fatto che l’Fbi aveva identificato al-Awlaki come terrorista pericoloso già quando fu invitato a pranzo al Pentagono nell’ambito di un programma di incontri voluto dal governo con i musulmani moderati. Era il 5 febbraio del 2002. Non solo: la stessa polizia federale aveva iniziato a indagare sui possibili legami tra l’uomo e il terrorismo dal 1999. In base a documenti precedentemente ottenuti da Judicial Watch attraverso il Freedom of Information Act, la legge che permette la divulgazione su richiesta di informazioni e documenti in mano al governo americano, l’Fbi sapeva già dal 27 settembre 2001 che al-Awlaki potrebbe avere acquistato biglietti aerei per tre dei dirottatori del volo schiantatosi l’11 settembre 2001 sul World Trade Center a New York City, incluso quello del capo del commando suicida Mohammed Atta. Il 10 ottobre 2002, l’imam è stato detenuto all’aeroporto JFK di New York per una frode legata al suo passaporto, reato punibile fino a 10 anni di carcere. Tuttavia, l’Fbi ordinò la sua liberazione.

Il nome di al-Awlaki appare legato anche al fallito attentato di Natale sul volo diretto a Detroit e alla sparatoria di Fort Hood avvenuti nel 2009. Quanto alle attività di prostituzione, a pochi mesi dall’attentato alle Torri Gemelle, al-Awlaki si era intrattenuto con una prostituta, pagata 400 dollari per le sue prestazioni. Nel rapporto fornito da Judicial Watch, la escort racconta in dettaglio l’incontro avvenuto in un hotel di Washington. La donna ha riferito che appena ha visto al-Awlaki ha pensato che “quell’uomo aveva lo stesso aspetto di Osama bin Laden”. La prostituta ha definito l’imam “molto gentile”. Nel dettaglio, dal 5 novembre 2001 al 4 febbraio 2002, mentre era sotto sorveglianza dell’Fbi, il terrorista ha avuto sette incontri sessuali a pagamento per un totale di 2.320 dollari. L’imam era già stato accusato per adescamento di prostitute alla fine degli anni ’90 quando si trovava a San Diego, in California. Stando al sito di Judicial Watch, inoltre, il dottoraro di al-Awlaki è stato finanziato dalla Banca Mondiale e dal governo dello Yemen. Tom Fitton, presidente di Judicial Watch, sostiene che i nuovi documenti sollevano interrogativi sul rapporto tra al-Awlaki e il governo degli Stati Uniti. Perché l’imam ha avuto uno “status protetto nonostante le sue attività terroristiche e criminali”, domanda Fitton. “Sappiamo dai giorni successivi agli attacchi al World Trade Center che al-Awlaki era un personaggio pericoloso. Perché quindi ci sono voluti 10 anni per il governo [americano] per consegnarlo alla giustizia?”, domanda Fitton definendo la questione uno “scandalo destinato a crescere”.