di Giuseppe Gagliano –
Le autorità statunitensi hanno provveduto all’arresto di un cittadino afghano residente negli Stati Uniti, accusato di pianificare un attacco terroristico per il giorno delle elezioni. Aveva lavorato come guardia per la Central Intelligence Agency (CIA), secondo quanto riportato dai media. Nasir Ahmad Tawhedi, 27 anni, è stato fermato dall’FBI il 7 ottobre, insieme a diversi complici non ancora nominati, ma la notizia è stata divulgata solo oggi. Aveva acquistato due fucili d’assalto AK-47, 10 caricatori e munizioni da un agente sotto copertura dell’FBI. Avrebbe confidato a informatori dell’FBI di voler usare le armi per attacchi contro grandi folle il giorno delle elezioni, e si aspettava di morire nell’attacco. L’accusa sostiene che Tawhedi pianificasse l’attacco in nome dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (ISIS).
Arrivato negli Stati Uniti tre anni fa, dopo il ritiro delle truppe americane dall’Afghanistan, Tawhedi aveva richiesto un visto speciale per immigrati, concessione per chi collabora con le agenzie di sicurezza statunitensi. Secondo fonti mediatiche, Tawhedi aveva lavorato come guardia per una struttura della CIA in Afghanistan, ma non è chiaro se si sia radicalizzato durante o dopo il suo servizio con l’agenzia. Non ci sono ancora conferme se avesse contatti diretti con l’ISIS o si fosse radicalizzato online.












