TMNews, 15 nov 12 –

Il colosso petrolifero britannico Bp ha annunciato di essere in “discussioni avanzate” con le autorità americane per risolvere in termini amichevoli il disastro causato dall’esplosione della piattaforma Deepwater Horizon nel Golfo del Messico nell’aprile 2010. “Bp conferma di essere in discussioni avanzate con il dipartimento della Giustizia americano e con le autorità della Borsa in merito a una risoluzione di tutti i procedimenti penali federali e della borsa sull’incidente della Deepwater Horizon”, ha spiegato il gruppo in un comunicato, aggiungendo tuttavia di non avere raggiunto alcun accordo definitivo al momento e che la decisione spetta alla giustizia americana. Bp ha già concluso un accordo amichevole di 7,8 miliardi di dollari con le vittime della marea nera, ma non ha ancora regolato i conti con le autorità americane. Risolvere in modo amichevole il dossier, permetterebbe al colosso petrolifero britannico di sfuggire a un processo, la cui apertura è prevista per la fine di febbraio 2013. Un eventuale accordo escluderebbe inoltre alcune azioni giudiziarie avviate da civili federali, privati o da alcuni Stati. L’esplosione il 20 aprile 2010 di Deepwater Horizon, a 80 chilometri al largo di New Orleans, nel sud degli Stati Uniti, provocò 11 morti e lo spargimento di centinaia di milioni di litri di grezzo nel Golfo del Messico fino all’esaurimento dei giacimenti quattro mesi più tardi.