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Colpo di scena all’apertura della Convention dei democratici a Philadelphia: Bernie Sanders ha detto all’assemblea, incontrata prima dell’apertura ufficiale, che “Dobbiamo far eleggere Hillary Clinton, dobbiamo votarla per sconfiggere Trump”. Nella grande ed affollata platea è stato un boato di fischi, perché Sanders è stato apprezzato alle primarie portando il sogno socialdemocratico e chi lo ha votato lo ha fatto contro Clinton.
E’ di pochi giorni fa – e brucia come un fuoco alla Convention di Baltimora – lo scandalo Wikileaks delle 20mila email mandate dal Comitato democratico nazionale, organo del Partito democratico che sarebbe dovuto restare neutrale durante le primarie, lettere diffamatorie nei confronti di Berine Sanders: per Donald Trump, che ne ha approfittato per buttarsi nella polemica, “Sanders è stato tradito dal suo stesso partito”.
Sanders, che ha voluto dare un segnale di unità al partito, ha spiegato ai convenuti: “Fratelli e sorelle, questo è il vero mondo in cui viviamo. Trump è un demagogo e ha fatto dell’odio il punto di riferimento della sua campagna elettorale. Ha insultato i cittadini dell’America Latina, i musulmani, le donne e gli afroamericani”. Per cui “dobbiamo votare Hillary Clinton, è ciò che dobbiamo fare”. “Questa campagna elettorale è stato solo l’inizio e da oggi continueremo la battaglia”, ha aggiunto.
Fuori dalla Convention vi sono state manifestazioni pro Sanders dei molti irriducibili non disposti a dare il voto alla Clinton.
Intanto i sondaggi dallo il repubblicano Donald Trump prevalere sul caos democratico e staccare Hillary Clinton di 5 punti.
