di Giuseppe Gagliano

BlackRock è una delle più grandi società di gestione degli investimenti a livello globale, e il recente rapporto del terzo trimestre 2024 evidenzia chiaramente il livello di concentrazione di capitale finanziario. Con un utile di 1,76 miliardi di dollari e un patrimonio gestito di 11.500 miliardi, l’azienda dimostra come il sistema ETF e gli indici abbiano spinto enormi flussi di capitali verso le borse americane.

Questo fenomeno solleva preoccupazioni sia economiche che politiche. Da un punto di vista economico la concentrazione di ricchezza in poche mani aumenta i rischi sistemici per il mercato globale. Le partecipazioni incrociate, combinate con trust che celano i reali beneficiari, rendono il controllo del capitale sempre più opaco. Politicamente questa mancanza di trasparenza e accountability mina la democrazia economica e aumenta il potere di élite ristrette.

BlackRock, insieme ad altre grandi entità come Vanguard e State Street, esercita un controllo su asset cruciali, inclusi quelli di aziende italiane a partecipazione pubblica, alimentando una crescente dipendenza delle economie nazionali da interessi privati e globalizzati.

In Italia ciò si traduce in una perdita di sovranità economica, con il potenziale per politiche economiche influenzate più dalle esigenze degli investitori globali che dai bisogni del paese. Questo modello di capitalismo finanziario favorisce enormi guadagni per un’élite, ma lascia la maggior parte della popolazione esclusa dai benefici della crescita economica, amplificando le disuguaglianze sociali.