di Fabrizio Montagner –
Dopo l’assottigliarsi delle relazioni diplomatiche fra l’amministrazione di Dilma Rousseff e gli Stati Uniti a causa dello spionaggio del traffico dati anche della stessa presidente, e dopo la magra figura per quanto commesso anche nei confronti di Angela Merkel e di molti cittadini tedeschi, la Germania ed il Basile hanno presentato ieri all’Assemblea Generale dell’Onu una bozza di Risoluzione per chiedere il rispetto delle privacy in materia di dati internet.
La bozza di per sé non è vincolante, ma se approvata assume un significato politico importante in quanto, anche se non li cita, è palesemente indirizzata agli Stati Uniti ed alla National Security Agency: chiede infatti solo in modo generico che venga posto fine agli eccessi della sorveglianza elettronica in quanto la raccolta illegale di dati personali “costituisce un’azione altamente invadente”.

