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A pochi giorni dalla scadenza prefissata per i colloqui fra l’Iran e il “5+1” sul nucleare iraniano, 367 deputati repubblicani e democratici degli Stati Uniti hanno scritto al presidente Barak Obama per fargli presente che in materia ci sono “ancora molti temi seri e urgenti non risolti”, mostrando preoccupazione sia per il rischio che Teheran arricchisca comunque l’uranio oltre il limite stabilito, sia perché le autorità di Teheran continuerebbero ad ostacolare le ispezioni.
I deputati hanno avvertito il presidente che la riduzione delle sanzioni deve passare dal Congresso, il quale deve avere come dato certo il fatto che la Repubblica Islamica non possa produrre armi atomiche.
Era stato proprio l’Iran, appoggiato da una parte dei “5+1”, a chiedere la fine delle sanzioni in concomitanza con l’entrata in vigore dell’accordo, posizione che ha trovato resistenti proprio gli Stati Uniti.
