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La difesa Usa ha testato con successo sistemi elettronici per il disturbo dei segnali satellitari delle potenze avversarie (jammer), e provvederà quanto prima a schierarli. Ne ha dato notizia Bloomberg, specificando che i sistemi jammer saranno introdotti quanto prima per essere impiegati in caso di conflitto al fine di prevenire attacchi guidati con i satelliti.
Nella fattispecie si tratta, come ha spiegato il Comando spaziale statunitense guidato dal generale Stephen Whiting, di apparecchi portatili che saranno dislocati in 24 località sconosciute, e ad esempio entreranno in funzione nel momento in cui i centinaia di satelliti cinesi dovessero guidare attacchi nell’area dell’Indo Pacifico, si vedano le tensioni per Taiwan.
I disturbatori di frequenza non sono progettati per disturbare i satelliti, bensì per metterli temporaneamente fuori uso.




