di Guido Keller –
E’ morto all’età di 71 anni, dopo una “improvvisa e breve malattia”, il senatore repubblicano statunitense Lindsey Graham, uno dei più stretti alleati di Donald Trump e presidente della Commissione Bilancio del Senato. Con la Casa Bianca collaborava apportando consigli e punti di vista tenuti in considerazione dallo stesso presidente, in particolar modo intransigenti in materia di crisi ucraina, palestinese e iraniana. Solo tre giorni fa aveva incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in quella che era la sua decima visita ufficiale nel paese, mentre in Russia era stato espresso un mandato d’arresto nei suoi confronti.
Forte sostenitore del legame tra Israele e gli Usa, aveva in più occasioni appoggiato politicamente le operazioni degli israeliani contro i palestinesi, un “sostegno incondizionato”, come lo ha definito oggi il ministro della Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir, “che gli ha procurato l’ammirazione di milioni di israeliani”.
Sul social Truth Trump ha scritto che “Il senatore Lindsey Graham, una delle persone e dei senatori più straordinari che abbia mai conosciuto, è morto. Lavorava sempre ed era un vero patriota americano. Lindsey ci mancherà moltissimo!”.




