Dire * –
Come promesso Donald Trump ha firmato due nuovi ordini esecutivi che impongono aumenti dei dazi “reciproci”, ora tra il 10% e il 50%, sulle importazioni a decine di partner commerciali, inclusi storici alleati degli Stati Uniti. Le misure, che la Casa Bianca definisce “strumenti per rafforzare gli esportatori americani”, entreranno in vigore tra una settimana: una proroga rispetto alla scadenza fissata inizialmente per oggi, letta come segnale di apertura per negoziati last minute.
L’ondata di nuove tariffe include i 27 membri dell’Unione Europea: l’aliquota base è fissata al 15%, come da accordi. Per il resto le aliquote sono a geometria variabile: il 25% per le esportazioni indiane, il 20% per Taiwan, il 30% per il Sudafrica e un pesante 39% per la Svizzera. Ma i dazi colpiscono anche economie fragili e Paesi in guerra: 41% alla Siria, 40% per Laos e Myanmar, 35% per l’Iraq. Il Brasile è ora a quota 50%. Il Messico ottiene un rinvio di 90 giorni dopo una telefonata tra Trump e la presidente Claudia Sheinbaum: per ora si resta al 25%, con minaccia di salire al 30% in assenza di accordo.
Il Canada diventa bersaglio diretto: i dazi salgono al 35%, giustificate da Washington con la “scarsa collaborazione” sul contrasto al fentanyl. In filigrana si intravede la “punizione” per la decisione di riconoscere lo Stato palestinese. L’amministrazione Usa ha precisato che i Paesi non citati nell’ordine esecutivo saranno soggetti a un dazio minimo del 10%.
L’annuncio arriva mentre la strategia di Trump affronta contestazioni legali: una corte federale ha già messo in dubbio l’uso dei poteri economici di emergenza per estendere i dazi in modo generalizzato. La Casa Bianca però rivendica la linea dura: “Le tariffe stanno andando molto bene”, ha detto Trump. “Tra quattro settimane qualcuno potrebbe venire da noi e raggiungere un accordo”.
La prima risposta dei mercati azionari non è buona. Quelli della zona Asia-Pacifico sono sulla buona strada per vivere la loro settimana peggiore da aprile (l’ultima volta che Donald Trump ha annunciato una serie di dazi), scrive il Guardian. L’indice MSCI più ampio delle azioni dell’Asia-Pacifico, escluso il Giappone, è sceso oggi dell’1,1%, riporta la Reuters, portando la sua perdita totale questa settimana al 2,2%.
* Fonte: agenzia Dire.












