di Giuseppe Gagliano

L’inchiesta contro TD Bank, avviata dal Dipartimento di Giustizia statunitense, ha fatto emergere che tra il 2017 e il 2021 l’istituto non ha monitorato adeguatamente transazioni sospette legate al riciclaggio di denaro da parte di cartelli della droga. In particolare l’inchiesta ha messo in luce operazioni legate al traffico di fentanyl, uno degli oppioidi sintetici più potenti, spesso usato dai cartelli della droga messicani.

Le filiali di TD Bank a New York e nel New Jersey sono state cruciali per il trasferimento di questi fondi illeciti, stimati in centinaia di milioni di dollari. Nonostante i ripetuti avvisi interni e le preoccupazioni sollevate dagli impiegati, la banca non ha attuato misure efficaci per bloccare il flusso di denaro legato alle attività criminali. La multa di 3 miliardi di dollari include sanzioni imposte dal Dipartimento del Tesoro e dalle autorità di regolamentazione bancaria, e rappresenta una delle sanzioni più alte mai imposte per violazioni delle norme antiriciclaggio.

Come parte dell’accordo di patteggiamento, TD Bank non solo sarà soggetta a tre anni di sorveglianza da parte di un supervisore esterno per assicurarsi che rispetti le normative, ma ha anche accettato limitazioni temporanee sulla sua crescita, inclusa l’apertura di nuove filiali o l’espansione delle sue attività fino a quando non saranno implementate misure più efficaci contro il riciclaggio.