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guantanamoNuova doccia fredda per Barack Obama, dopo la disfatta alle elezioni di Midterm. Il comandante di Guantanamo, il colonnello David Heath, ha annunciato di giudicare “irrealistica” la chiusura del carcere nella base militare entro la fine del mandato alla Casa Bianca, tra due anni.

La chiusura del campo di detenzione, voluto da George W. Bush per i “nemici combattenti” nella guerra al terrorismo post-11 settembre, è stato uno dei cavalli di battaglia che nel 2008 hanno permesso a Obama di arrivare al 1600 di Pennsylvania Avenue. Promessa ribadita formalmente il 20 gennaio 2009, il giorno del suo insediamento alla Casa Bianca.

“Non so davvero se la struttura debba chiudere o meno”, ha spiegato Heath, “il presidente Obama vuole chiuderla e quando arriverà quel giorno eseguiremo l’ordine”, ma “penso che sia una speranza irrealistica” entro il 2016, “io comunque gestirò Guantanamo nel migliore dei modi finché non mi sarà chiesto di chiuderla”.

Nel carcere sono mischiati prigionieri di diverse categorie e solo una decina è tenuta separata. Tra questi i 5 accusati di aver organizzato gli attentati dell’11 settembre e l’attacco al cacciatorpediniere USS Cole nel 2000. Nella prigione ci sono in tutto 148 detenuti, alcune dei quali da 13 anni. Un Comitato speciale ha disposto il rilascio di 79 persone, mai formalmente incriminate o processate, e una decina di prigionieri dovrebbe essere rilasciata nei prossimi mesi.