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I danni provocati dalle rivelazioni di Edward Snowden, la talpa della Nsa statunitense che ha rivelato al mondo la cattiva abitudine di Washington di spiare le telefonate e le email dei cittadini di mezzo mondo, non sarebbero enormi, per cui risolvibili. A renderlo noto al New York Times è stato l’ammiraglio Michael Rogers, nuovo direttore della National Security Agency (Nsa), il quale ha spiegato che, nonostante alcuni gruppi terroristici abbiamo cambiato il modo di comunicare, i danni provocati “non sono irreparabili”.

Resta da vedere se, dal momento che ad essere spiati erano leader come Angela Merkel, Dilma Rousseff, Francois Hollande, e l’entourage di Mosca, Rogers stia considerando anche loro come “terroristi”.