TMNews, 15 ott 11 –
A Zuccotti Park, gli indignati di Occupy Wall Street si stanno travestendo da banchieri. Tra la ressa dei giornalisti di mezzo mondo che ormai sono qui tutti i giorni e le code dei manifestanti per la colazione distribuita ai tavoli del cibo, la fila più lunga è quella che va verso alcune rastrelliere zeppe di giacche, pantaloni e cravatte di gusto conservatore. Non è esattamente il genere di vestito che si vede di solito indosso agli indignados accampati nel parco da quasi un mese. Alla curiosità del cronista risponde una delle ragazze in tailleur scuro che, con un metro da sarto al collo, presiedono alla distribuzione degli abiti. “Non vogliamo farci prendere alla leggera perché non siamo vestiti come si deve”, spiega Mary Beth Burton, architetto canadese 38enne venuta a New York per la protesta. Fa parte di uno dei vari comitati che gestiscono la vita quotidiana nel parco occupato, il “Committee for Proper Business Attire”, ovvero “comitato per gli abiti da ufficio appropriati”. Tutti i vestiti sono stati regalati ai manifestanti nei giorni scorsi. Per cambiarsi sono stati improvvisati dei camerini volanti con dei tubi di tessuto retti da due manifestanti. L’idea di vestirsi da banchieri “è una virata interessante, un modo di esprimersi diverso dal solito”, dice Mario, 22enne del New Jersey che si descrive come “padre e disoccupato” ed è in coda per uno degli abiti gessati.

