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Come ci si poteva aspettare, la lettura in Senato del rapporto della Commissione di intelligence sulle torture e sui crimini compiuto dalla Cia sta avendo ripercussioni politiche.
Da rapporto è emerso che gli agenti della Cia hanno torturato i sospetti terroristi di al-Qaeda fin dall’11 settembre 2001, ma anche che tali misure si sono mostrate “inefficaci”, che “non sono servite a nulla”.
Addirittura è emerso che il 20 per cento dei prigionieri era in stato di detenzione “per un errore di identità o a causa di cattive informazioni di intelligence”.
Da parte sua la Cia, rappresentata in audizione dal direttore John Brennan, si è difesa affermando che le notizie ottenute attraverso le torture “hanno prodotto informazioni di intelligence e contribuito a evitare attacchi, a catturare terroristi e a salvare vite umane”, e che “uomini e donne dell’Agenzia hanno lavorato nel mondo 24 ore al giorno per prevenire attacchi terroristi”.
La decisione di rendere pubblica l’audizione viene dallo stesso presidente Obama, forse in risposta al cattivo risultato delle elezioni di midd term che hanno consegnato il Senato ai Repubblicani, cioè al partito di John W. Bush, che rispose all’attacco terroristico alle World Trade Center con l’attacco ad al-Qaeda.
Ed anche il capogruppo repubblicano al Senato, Mitch McConnell, si è schierato a sostegno di Brennan affermando che le torture “Sono servite a catturare pericolosi terroristi, oltre che uccidere Osama Bin Laden”.
A poche ore dall’audizione diverse organizzazioni per i diritti umani, da Amnesty International a Human Rights Watch, hanno chiesto che i responsabili dei singoli fatti siano processati: Steven W. Hawkins, direttore di Amnesty International, ha detto che il rapporto “cristallizza un’evidenza ormai assoluta, ovvero che il governo americano ha fatto ricorso alla tortura. La tortura è un crimine e coloro che ne sono responsabili devono essere tradotti in giustizia”. (…) “In base alla Convenzione Onu contro la Tortura, non possono essere invocate circostanze eccezionali per giustificare le torture, e tutto coloro che sono responsabili per averle inflitte o autorizzate devono essere processati”.
