Ansa, 21 ott 12 – 

La National Rifle Association dichiara guerra a Barack Obama. La potentissima lobby delle armi, a due settimane dal voto, ha lanciando una campagna di spot milionari contro il Presidente in quattro stati in bilico, cioè l’Ohio, la Virginia, il Wisconsin e il Colorado, lo stato in cui mesi fa ci fu la strage al cinema di Aurora. All’epoca, Obama, pur di evitare la protesta dei fan delle armi, non disse una parola contro l’eccessiva diffusione di pistole e fucili, compresi quelli da guerra. E solo dieci giorni dopo l’eccidio, si limito’ a osservare che le armi d’assalto, i mitragliatori capaci di sparare 150 colpi al minuto, starebbero bene nelle mani dei soldati. Un concetto ripetuto anche all’ultimo dibattito in tv, quello di Long Island. Da qui la reazione piccata della Nra, in campo contro il presidente, accusato di voler mettere al bando le armi, violando il famoso secondo emendamento.