di Mario Piccirillo / Dire * –
Alle 6 del mattino italiane, la mezzanotte di Washington, sono infine entrati in vigore i nuovi dazi che Trump ha imposto (per certi versi “accordato”) all’Unione Europea ed un’altra sessantina di Paesi in giro per il mondo. “È mezzanotte! – ha scritto trionfante il presidente degli Stati Uniti suonando il gong su Truth – Miliardi di dollari in dazi stanno ora affluendo negli Stati Uniti d’America”.
Si parte, come ormai noto, da una base del 10% per i paesi con cui gli Stati Uniti hanno un surplus commerciale, e si arriva fino al 50% imposto al Brasile (come ritorsione politica per i processi cui è sottoposto l’ex Presidente Bolsonaro, stretto alleato di Trump). I prodotti provenienti dall’Europa sono tassati al 15%, così come quelli da Giappone e Corea del Sud. Ma l’Ue è l’unico partner commerciale la cui aliquota di base include i dazi doganali precedenti. Ciò significa, ad esempio, che i formaggi, normalmente soggetti a dazi all’importazione del 14,9%, saranno tassati al 15% e non al 29,9%.
* Fonte: agenzia Dire.




