di Guido Keller

Dopo la pesante battuta d’arresto subita a New York, arriva un nuovo colpo per Donald Trump e per i suoi sostenitori: a Miami, per la prima volta in quasi trent’anni, una candidata democratica conquista la carica di sindaco, segnando una svolta politica per una città tradizionalmente governata dai repubblicani.

L’ex commissaria distrettuale Eileen Higgins ha vinto nettamente il secondo turno con il 59% dei voti, sconfiggendo Emilio Gonzalez, già city manager di Miami ed ex membro del team di transizione del Dipartimento della Sicurezza Interna durante l’amministrazione Trump. Gonzalez aveva ottenuto l’endorsement dell’ex presidente, mentre i democratici si erano compattati a sostegno di Higgins.

La vittoria di Higgins è storica sotto diversi aspetti: è la prima donna a diventare sindaco di Miami e la prima sindaca non ispanica dagli anni ’90. Inoltre rappresenta la prima affermazione democratica alle elezioni per il sindaco dal 1997, ponendo fine a quasi tre decenni di leadership repubblicana. Higgins succederà all’attuale primo cittadino, il repubblicano Francis Suarez.

All’interno del Partito Democratico, il risultato è visto come un segnale incoraggiante in vista delle elezioni di midterm del prossimo anno, nella speranza che questo successo possa creare un precedente positivo e alimentare una nuova dinamica elettorale nel sud della Florida, area cruciale per entrambi i partiti.