Notizie Geopolitiche

La partita a colpi di fioretto fra Stati Uniti e Russia si arricchisce oggi di un nuovo colpo di scena.

Dopo il caso dell’avvocato Sergei Magnitsky, rappresentante di un fondo di investimento Usa in Russia, morto in carcere, dove era condannato per reati fiscali, più di tre anni e, a quanto si sospetta, torturato, cose per cui vi erano state ritorsioni di Washington; dopo la risposta Russa con la questione Nikolaev, il bambino russo morto adottato in Usa asfissiato in auto in quanto dimenticato dal padre, motivo per cui Mosca ha bloccato le adozioni di bambini russi in Usa; dopo il caso Edward Snowden, la “talpa” del Nsa ricercata dagli Usa, che ha trovato asilo in Russia; dopo l’estradizione negli Usa di cittadini russi arrestati in altri paesi, come nel caso del trafficante di armi Viktor Bout, fermato in Thailandia nel 2008 ed estradato negli Usa nel 2010 dove è stato processato e condannato a 25 anni di reclusione per riciclaggio di denaro sporco e traffico di armi verso le Farc, oggi è la volta di Iuri Zaitsev, sospettato (a quanto dicono i giornali) di approfittare del suo ruolo di capo a Washington di un programma di scambi culturali finanziato dal Governo russo per reclutare giovani americani come spie.

Furioso il Ministero degli Esteri di Mosca, da dove si apprende che “Crediamo che tali notizie e le azioni delle autorità americane siano di natura non amichevole e volte a deteriorare il clima nell’area dello sviluppo della cooperazione umanitaria internazionale”

Dal ministero di Lavrov è arrivato l’invito gli Usa di “prendere senza ambiguità e pubblicamente le distanze da maliziosi tentativi di gettare un’ombra sulle attività del centro russo di scienza e cultura a Washington”.