di C. Alessandro Mauceri –

Nei giorni scorsi è stato sferrato un massiccio attacco da parte di alcuni hacker ai dati della società americana Anthem, la seconda più grande società di assicuratori sanitari degli Usa.

I pirati informatici sono riusciti ad avere accesso ad un numero enorme di dati personali di clienti della società: nomi, indirizzi, date di nascita, ma anche dati ben più riservati, come numeri di previdenza sociale, informazioni di lavoro e dati sui redditi.

Per questo motivo Anthem ha cercato di arginare immediatamente la falla nel proprio sistema informatico (troppo tardi, però) e ha segnalato l’attacco all’Fbi. La società americana non ha reso noto il numero di persone i cui dati potrebbero essere stati rubati dagli Hacker, ma di certo si tratta di un numero spaventoso. Basti pensare che, alla fine di dicembre, Anthem gestiva i dati di aveva 37,5 milioni di soci medici. Secondo il Wall Street Journal sarebbero stati rubati informazioni riguardanti decine e decine di milioni di persone. Se queste stime saranno confermate si tratterebbe di uno dei più grandi furti di dati mai avvenuti negli Stati Uniti d’America.

L’Fbi intanto ha riferito che già lo scorso agosto alcune aziende del settore sanitario come il gruppo ospedaliero Community Health Systems Inc erano state prese di mira dagli hacker che avevano portato via i dati di milioni di pazienti. Attacchi particolarmente pericolosi a causa del ritardo con cui le vittime si rendono conto che i propri dati sono stati utilizzati per fini impropri. È proprio questo, infatti, che rende i dati medici più preziosi anche dei dati delle carte di credito, che vengono rapidamente annullate dalle banche una volta segnalato il furto.

Nei giorni scorsi, i top manager di Anthem sono stati invitati a riferire del cyber-attacco all’House Energy and Commerce Committee. “Questa intrusione nelle informazioni dei pazienti di Anthem sottolinea la crescente gravità e la continua evoluzione dei cyber-crimini”, ha detto Fred Upton, presidente del Comitato. “Ogni azienda è a rischio e i consumatori americani sono preoccupati”.

“E’ un episodio preoccupante per le sue dimensioni”, ha commentato Michael Daniel, consulente di Barack Obama per la sicurezza informatica.